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mercoledì 5 febbraio 2020

Data base #Sanremo. I miei vincitori della prima serata del Festival.

Dati alla mano. Sanremo vince anche quest'anno in fatto di ascolti. Non lo avevate ancora capito che per fare numeri nell'era contemporanea bisogna farci parlare? Bisogna che le persone si indignino, e per farlo è obbligatorio creare contrapposizioni, anche soltanto apparenti. Come in questa fare pre-Festival. 

La storia mi ha ricordato un po' il trailer del film Tolo Tolo di Checco Zalone. Ha fatto parlare un po' per poi rivelare un film completamente diverso dalle aspettative. 


Dunque ecco in breve i vincitori del #mio Festival: 

1) Fiorello 

Ci vuole un coraggio incredibile a vestire i panni di apripista in un Festival così contestato ancor prima di essere visto. Non il miglior Fiorello di sempre ma vince su tutti per audacia!

Foto de Il Fatto Quotidiano


2) Rita Pavone 

Ha idee completamente opposte alle mie ma la giudico per performance sul palco. Stellare. Giovani, spostatevi. Anzi, prendete appunti. 




3) Elodie 

La sua canzone Andromeda (anzi, di Mahmood e Dardust) mi piace. Lei c'è. Finalmente si è tolta canzoni vecchie di dosso e aspetto da alternativa a tutti i costi ed ha indossato i panni che meglio sa portare. Da tigre. 


I PREMI CRITICA


1) Rula Jebreal 

Coraggiosa e determinata, ha saputo sfruttare un palco difficile come quello dell'Ariston per sensibilizzare il pubblico su un tema molto importante. La sua frase "mai più si chieda ad una donna vittima di stupro come era vestita" risuonerà per sempre nella testa di chi l'ha ascoltata. Una vera donna. 

Foto Rai HD

2) Anastasio

Il suo pezzo è stato meraviglioso (più efficace sul palco che su Amazon stamattina). Testo da maestro. Per avere 21 anni ha già dimostrato che vale oro.


Foto de Il Messaggero

E voi cosa ne pensate? Quali sono state le vostre performance preferite?


Ci vediamo domani!






martedì 4 febbraio 2020

Sanremo o non Sanremo. Questo NON è il problema.

Ho appena finito di scrivere un libro. Parla della mia adolescenza e di come ogni anno di più avessi il desiderio di diventare una cantante. Di successo. Di qui il titolo del libro. Non ve lo svelo se no che sorpresa è. 

Bene, quel libro è infarcito di Sanremo. Fino alla più inutile riga. Rileggendolo (più ancora che scrivendolo) ho vissuto da capo tutto il film della mia vita da ragazzina. Una quattordicenne che vuole calcare prima o poi nella vita il palco del Festival di Sanremo e che tenta, a volte in maniera goffa, di emulare quelli lì sopra. 

Ariston - Sanremo (Italia)


Essendo io classica esemplare di ragazza media italiana, suppongo che chiunque abbia una vena artistica come la mia e appartenga alla generazione X o almeno Millenials come me conservi nel Dna qualcosa del Festival, anche microscopico. 

Dico conservi perchè di quella luccicante rassegna canora e del suo contributo culturale non resta che il ricordo. 

Le conduttrici del Festival assieme ad Amadeus


Lo abbiamo visto scemare negli anni, è innegabile. Ci siamo mai chiesti il perchè? E soprattutto, siamo proprio sicuri che sia il Festival in sé ad essersi deteriorato nel tempo oppure può essere vero il contrario, che il nostro modo di percepire la realtà, la vita pubblica e privata, la felicità o la tristezza ne abbia nel tempo alterato la sua percezione?

Anche io sono caduta nel tranello di additare la kermesse come sudicia, infarcita di odio, guastata e  non alla altezza delle mie aspettative. Forse però sarebbe meglio vedere prima di giudicare, per non fare la fine di quelli che a forza di andare contro si perdono cose belle. 

Lady Gaga super ospite a Sanremo 2020


Vi assicuro però che sarò molto severa, come nel mio stile. In fatto di cosa pubblica quale il Festival è non potrei fare diversamente. 

A presto con i miei commenti. Su Instagram troverete il link al blog.




Manu LJ 

lunedì 13 febbraio 2017

MUSICA: Perché Sanremo è (sempre) Sanremo

Vi è piaciuto Sanremo2017?
Ammetto che mi aspettavo qualcosina di più dalle canzoni (e dagli autori ovviamente) mentre per gli artisti opto per una sufficienza con riserva. Da risentire a settembre. Vedi Ludovica Comello. Thumbs down per ora, Violetta o non Violetta qua non ci siamo. 
Aspetto i vostri commenti sulla kermesse.